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Cianciana Calling

L’azienda Casusko: dove la capra girgentana e il coraggio hanno dimora.

Un viaggio a volte può essere  un viaggio di relax, di buona cucina, di divertimento e bei paesaggi, a volte per come ho scelto di vivere io i viaggi, senza nessuna forma di critica esterna, un viaggio può essere un tentativo di capire un territorio.

Per quello che riesco cerco di comprenderli con incontri di chi vive il territorio, cercare questi incontri e intanto arricchirmi dentro.

La terra siciliana per me magica, è una terra che ho vissuto già un po’ di volte tra cammini, viaggi e affetti che si sono creati, affetti che ho la fortuna di avere in  questa terra e che mi riempiono di bellezza.

Nell’ultimo viaggio che ho fatto nel mese di Agosto si è ripetuta questa tradizione, è stato un viaggio di ricerca di bellezza, di rincontri continui a me cari e di nuovi incontri con persone che risiedono nel territorio e lo rendono bello.

Sono arrivata alla consapevolezza che un territorio può essere bello, ma sono le persone che lo vivono che possono mantenerlo tale e arricchirlo di bellezza e sanità con progetti, idee, rete e rispetto per tutto ciò che hanno attorno, creando cose che siano in armonia con esso.

Uno degli incontri che sicuramente merita l’attenzione di un articolo di Tarallucci&Vino è l’azienda agricola di Casuccio Valeria, a Joppolo Giancaxio (Ag).

L’azienda è composta da una giovane coppia di ragazzi siciliani, Valeria e Peppe che qualche anno fa hanno in modo coraggioso, sottolineo questo, hanno deciso di intraprendere una strada mai tracciata rispetto alle rispettive famiglie, quella dell’allevamento di una razza rara di capre, quella delle capre girgentane.

Questi due ragazzi, con percorsi di vita anche fuori dalla terra sicula, si sono rincontrati nell’agrigentino, si sono innamorati e hanno osato.

Bello il verbo osare e loro lo rivestono in pieno.

Io ho avuto il piacere di conoscere Valeria nel punto vendita e laboratorio di trasformazione che l’azienda ha a Joppolo Giancaxio (AG), mentre la loro casa e le stalle della capre sono verso Raffadali (Ag), contrada Pietrarossa.

L’avventura per loro inizia nel 2010, quando Valeria e Peppe acquistano le prime 5 capre, 4 femmine e un maschio che nel giro di un anno crescono e diventano 12. Da lì i due giovani avventurieri iniziano a sperimentare per il consumo casalingo la produzione di formaggi e ci prendono talmente gusto che nel 2016 è nata l’azienda la Piccola Latteria Artigianale CASUSKO.

Da quel momento in poi la crescita della qualità dei prodotti derivati dal latte delle loro bellissime capre girgentane è andata solo migliorando e hanno iniziato a collaborare in rete con altre realtà del territorio simile a loro. Mano mano Valeria e Peppe si sono fatti conoscere e sono sicuramente tra gli imprenditori giovani del territorio agrigentino  e anche siciliano che meritano di essere conosciuti e promossi.

La cosa che più mi ha colpito di questo incontro è stata la luce negli occhi e nel viso di Valeria, questa giovane donna è radiosa! Oltre a essere luminosa, imprenditrice dal grande coraggio è anche mamma di ben 3 figli!

Valeria

Ebbene sì i coraggiosi appena spiegano le vele raggiungono tutti risultati arditi, se poi gli obiettivi te li poni  e ottieni condividendoli, bè allora è fatta.

Valeria e Peppe sono non solo una coppia e una famiglia, sono un modello di riferimento per noi giovani, che in Italia spesso abbiamo paura di rischiare, di credere nel futuro e nella vita.  Anche se tutto intorno è a tratti offuscato, bisogna provarci, credere nelle proprie idee, progetti e vedere come va. D’altronde si dice se non provi come fai  a sapere quello che accadrà poi? E cosi è nella realtà.

i formaggi degustati

Dalle parole piene di emozione e entusiasmo di Valeria, arriva l’amore per la capre girgentane, per la ricerca fatta con il marito sull’allevamento di una razza in via di estinzione, arrivano i motivi che li hanno spinti a questa scelta; mi è giunta la passione per le produzione di formaggi e derivati dal latte delle capre con ricette insegnate, migliorate e offerte ai clienti.

Io ho potuto degustare tre tipi dei loro formaggi (stagionati e morbidi) realizzati con tecniche antiche; erano tutti ottimi, tanto buoni che mi hanno arrecato dipendenza!

Valeria carinamente mi ha fatto dare un’occhiata anche alla stanza dove avviene la lavorazione del latte e la trasformazione di esso in tutti i prodotti che vengono realizzati, da ricotte, a formaggi spalmabili, a quelli più stagionati.

Lo spazio dello spaccio è piccolo ma pieno di amore e di passione.

Qui ho potuto anche assaggiare il latte di capra ed è leggerissimo, come ci ha spiegato Valeria, il latte di capra è altamente digeribile come quello materno; credeteci, se l’ho bevuto io senza problemi che non amo bere latte!

Dalle parole e dai racconti di Valeria ho potuto capire che le capre girgentane oltre essere una razza in via di estinzione, è una specie dall’aspetto elegante ed è molto amichevole, ognuna di loro ha un nome e quando ci sono visite di bimbi e gruppi in azienda, alcune di loro sono dei padroni di casa di grande simpatia ospitale.

E’ possibile anche aiutare e sostenere Peppe e Valeria, adottando una delle loro capre girgentane con un contributo annuale. Chi li sostiene con questo progetto potrà seguire lo stato di salute della capra in modo cadenzato e ricevere prodotti realizzati con il latte di capra e altri prodotti offerti dall’azienda Casusko.

Il progetto dell’adozione della capra girgentana era in realtà partito con più alto respiro tra più realtà del territorio agrigentino, ora sono rimasti loro ed un’altra realtà.

Io credo che aderirò a questo progetto, sarà stata la luce di Valeria, sarà che ammiro il coraggio di questa giovane coppia e la loro volontà di investire su un qualcosa che sta scomparendo, ma con impegno stanno facendo “sopravvivere”, “esistere” e “resistere”!

Peppe in azienda fa conoscere le capre girgentane

Il viaggio, per me, è ricco se incontro persone come Valeria, una donna audace, amorevole e solare che ha scelto con suo marito questo percorso di vita incontrando difficoltà, ma l’hanno scelto assieme e questo si legge in tutto, o meglio a me è arrivato.

Questo viaggio è stato bello grazie all’arricchimento che mi è stato donato da ogni incontro, ma questo sicuramente è stata una punta di eccellenza umana.

Peppe al pascolo con le capre

Spero di tornare a trovarli e conoscere le famose capre girgentane e fare una foto con loro, da quello che ho capito c’è una certa Mascotte che non aspetta altro!

Potete andare a trovare l’azienda Casusko nel punto vendita o in azienda previa accordi se siete in Sicilia da quelle parti, saranno sicuramente entusiasti di esserci per farsi conoscere.

Potete seguirli comunque a distanza sul canale Facebook , dove potete trovare aggiornamenti, foto, video e novità.

Grazie a Valeria, a Peppe che spero in  futuro di poter conoscere, grazie ragazzi ad avere avuto la perseveranza e il coraggio e perché no anche un po’ di incoscienza di realizzare un sogno e renderlo reale.

io e le corna della capra girgentana

Grazie alla terra magica, alla Bella Sicilia che mi sa incantare, emozionare e rapisce ogni volta, cuore, mente e anima.

Cosa ne dite del profumo del Mediterraneo nei capperi delle Eolie?

IL 4 Luglio 2019, in modo improvviso e senza avvisaglie, i vulcani sull’isola dello Stromboli hanno eruttato e hanno generato il panico nell’isola.

 Questo evento mi ha molto colpito, sia in merito ai cambiamenti climatici che si fanno sempre più sentire sul nostro pianeta sia perché stavo analizzando un’azienda che c’è a Lipari (Me).

L’azienda è Italiana, si chiama Capers sud srl ed è nata nel 1981: produce, confeziona e commercializza i capperi nelle splendide isole Eolie.  
Attraverso una telefonata d’approfondimento ho scoperto che l’azienda è nata da due  soci e altri collaboratori a gestione famigliare, che da oltre 30 anni produce  e vende capperi con certificazione biologica in Italia e all’estero.

L’azienda possiede nelle isole 3 ettari propri utilizzati nella coltivazione.

Analizzando il sito ho potuto avere una visione più completa su questa produzione che profuma di Mediterraneo.

Intanto c’è una distinzione tra i capperi e i  cucunci (i frutti dei capperi), che vengono usati differentemente sulla tavola: i primi per condire e esaltare i gusti, mentre i cucunci sono più sfiziosi per aperitivi.

L’azienda presenta tre modi di confezionamento dei capperi, poi sono pronti per la vendita: sotto sale, sotto aceto e sotto salamoia.

La conservazione sotto sale marino è la più adatta e più duratura per i capperi, mantiene le qualità del cappero.

La conservazione sotto aceto è stata introdotta dall’azienda per venire incontro alle richieste di alcuni clienti, mentre quella in salamoia viene realizzata per le richieste delle aziende. I privati prediligono la conservazione sotto sale.

i cucunci

 

Le piante dei capperi trovano un terreno fertile nelle isole Eolie grazie al clima mediterraneo e alla pazienza degli agricoltori di queste terre. La raccolta dei capperi viene realizzata ancora manualmente uno a uno tra fine Maggio e Settembre; dopodiché arriva la parte della maturazione e conservazione sotto sale marino fino a quando i capperi acquisiscano l’aspetto e il sapore che li caratterizza.

Una volta pronti i capperi vengono separati in base alla calibratura e confezionati, con formati diversi che vengono indicati sul sito.

L’azienda collabora molto con clienti esteri come il Giappone  che apprezzano la genuinità dei capperi della Italiana Capers sud srl; le fiere di settore hanno aiutato molto negli anni a guadagnare un buon seguito oltre confine.

Ma ora vorrei passare a una serie di valutazioni che mi sento di raccogliere sull’espressione comunicativa del sito della Italiana Capers sud  srl.

Una nota che ritengo essenziale è che un prodotto vada valorizzato e promosso bene in ogni aspetto perché potrebbe avere un richiamo molto maggiore di quello che ha da una comunicazione “a circolo chiuso”.

Come narratrice visiva cercherò di elencare gli aspetti che a mio parere andrebbero migliorati:

  • L’homepage del sito è molto tecnica e non rappresenta il territorio, ci sono i prodotti, ma non è accattivante nei contenuti. Sarebbe necessaria una struttura di pagine più chiara in modo da incuriosire il cliente;
  • Sarebbe utile studiare un logo e un packaging per le confezioni di capperi con un’immagine che richiami il terreno vulcanico, magari lo stesso Stromboli perché no, con un richiamo ai colori di questo territorio;
  • Sarebbero utili social di comunicazione correlati al sito per migliorare la comunicazione e la visibilità aziendale (Facebook e Instagram);
  • Sarebbe arricchente una galleria di immagini per mostrare il patrimonio umano dietro le quinte della  produzione dei capperi pre-confeziomento, magari con foto di chi raccoglie i capperi, dei campi, di dettagli, della produzione, di visi, di sorrisi, di chi gestisce l’azienda e chi ci lavora;
  • Sarebbe utile un canale e-commerce sul sito per la vendita dei prodotti;
  • Altra cosa bella sarebbe avere una pagina nel sito con il Google calendar dove vengano raccolti gli eventi o eventi a cui partecipa l’azienda in modo tale che chi segue l’azienda possa raggiungerla se c’è la volontà d farlo; è un modo per fare avere chiaro a chi apprezza i propri prodotti;
  • Oltre ad una comunicazione relativa alle foto sarebbe complementare e arricchente aggiungere una parte di video aziendali semplici e famigliari di fasi di produzione o della storia dell’azienda, di come è nata, di chi la compone.

Quello che ho cercato di far emergere in questo articolo è un modo per far riflettere aziende come la Italiana Capers sud srl che hanno delle buone potenzialità, prodotti che hanno una vocazione territoriale molto forte ma non vengono comunicate nel modo migliore e con l’adatto investimento.

 In prospettiva di un’indagine ad ampio respiro sul valore della comunicazione, da un articolo on line di Digital4 biz, si evince che in Italia il fatturato e-commerce cresce e tra i settori maggiormente in crescita c’è il Food&Grocery con un valore di 900 milioni di euro.

Questo è un dato importantissimo da tenere sott’occhio, il futuro si dirige verso questa direzione, verso le vendite on line e il settore del Food risponde bene e fa guadagnare. Un’azienda non può non tenere conto di questi dati se vuole aumentare la propria quota d’acquisto sul mercato.

Può un’azienda con un prodotto altamente potenziale, perdere un’opportunità di crescita? È possibile, avendo un’analisi chiara dei punti di miglioramento, trascurarli senza provare a mettersi in discussione?

Ci sono talmente tante opportunità nel mondo della comunicazione e della narrazione aziendale che non si può non provare, perché se il mondo sta cambiando, anche le aziende devono cambiare.

L’importante è trovare il modo di comunicare la propria unicità creando sempre un‘unione tra ciò che si è e ciò che si fa, attraverso un punto di origine e un futuro che è sempre in divenire.

Se si può cambiare in meglio, perché non farlo?

Pasticceria Patti: puoi toccare il cielo con il palato? Qui accade

Una delle cose più belle che ho mi sono trovata ad apprezzare durante i miei viaggi con lo zaino sono le realtà locali che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere. Durante l’ultimo viaggio fatto in Sicilia, lungo la costa sicana ho incontrato nel comune di Favara (AG) la Pasticceria Patti, un vero gioiello dell’arte pasticcera siciliana tradizionale.

La Pasticceria Patti si trova nel centro del comune di Favara e qui ho avuto l’onore di fare colazione con i miei compagni di viaggio una mattina durante il cammino. La colazione è stata un viaggio nel mondo dei sensi, attraverso sapori semplici, locali e indimenticabili. Se la colazione è stata un ricordo indimenticabile non lo è stato da meno la visita al laboratorio della Pasticceria Patti, dove tutto ciò che viene prodotto è a vista dei visitatori e viene svelato senza maschere. Questa è una cosa che ho apprezzato molto come la modalità che i componenti della famiglia ha avuto con il gruppo.

Ma ora arrivo a raccontare qualcosa di questa realtà pasticcera.

La Pasticceria Patti è un’azienda famigliare che tramanda l’arte pasticcera da tre generazioni. Tutto partì quando nel 1919 il nonno Nini iniziò a lavorare a 16 anni nel “Caffè Amico” come pasticcere usando il forno a legna; nel 1960 rilevò il bar diventandone proprietario e cambiando il nome in “Caffè Patti”.

Intanto il figlio di Nini, Salvatore decise di intraprendere gli studi universitari lavorando nel contempo con il padre. Ma la vocazione famigliare ebbe la meglio e lasciò tutto per dedicarsi all’attività di famiglia.

Da qui il Caffè Patti diventa un luogo dove si tramanda la passione per i sapori autentici di generazione in generazione. Ruolo fondamentale hanno avuto e hanno le donne della famiglia: nonna Lucia che ha sostenuto agli inizi il nonno Nini dedicandosi alla cassa, dopo anche la moglie di Salvatore ha deciso di accogliere la possibilità di lavorare  a contatto diretto con creme, biscotti e cannoli. Poi è stata la volta delle figlie Simona e Daniela, per arrivare ai piccolini di casa, Viola e Valerio che sono già predisposti all’arte di famiglia.

Tutti i prodotti realizzati nel Caffe Patti sono realizzati con prodotti a km 0 de territorio come pistacchi, vino della loro campagna per la lavorazione dei cannoli, i torroni vengono fatti a mano, i limoni per le granite vengono raccolti in campagna, uova fresche.

 

Le ultime generazioni come Daniela si sono interrogate ,finchè non hanno iniziato a mettere le mani in pasta nel laboratorio, se non sarebbe stata necessaria un’innovazione dei prodotti tradizionali, vedendo la linea dei dolci sullo stile americano nelle vetrine, tutti coloratissimi e invitanti.

Ma quando Daniela ha visto con i suoi occhi il valore di portare avanti i prodotti autentici della tradizione, ha capito quanto sia importante preservare questo e non accodarsi alle esigenze o trend del mercato; la cosa che conta è mettere in primo piano ciò che è il punto forte di questa pasticceria, la tradizione e la semplicità.

La clientela della pasticceria negli anni è cambiata come le generazioni che si sono succedute nella pasticceria, ma ai nostri giorni la presenza del Farm Cultural Park a Favara, ha cambiato il tipo di turisti nel paese e quindi i clienti del Caffè Patti, che provengono da ogni dove e questo crea stimoli nuovi.

Il Farm Cultural Park di Favara è una realtà che consiglio a tutti di vedere, un progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale che racchiude tante chiavi di lettura interessantissime.

Il bello del caffè Patti è l’apertura del suo laboratorio a tutti, con la volontà di condividere e far conoscere cosa c’è dietro tutte le creazioni dolciarie realizzate: c’è qualità, c’è passione, c’è rispetto della tradizione, c’è cura del dettaglio e dei prodotti del territorio, c’è la forza di una famiglia e c’è la prospettiva di mantenere salda nel futuro la storia  di Caffè Patti, con il coraggio di rimanere sé stessi.

Il bello del laboratorio a porte aperte è che puoi riempirti da solo magari un cannolo appena fatto!

Tra i dolci prodotti, una perla del Caffè Patti è la Pasta Elena, dolce antico della tradizione agrigentina realizzato per la venuta della regina Elena di Savoia, consorte di re Vittorio Emanuele III in Sicilia. Da lei prende appunto il nome, si dice che quando assaggiò questo dolce apprezzo molto.

Pasta Elena è da provare, è sublime; per assaggiarlo che potete fare? Semplice andare a fare un viaggio nella provincia agrigentina e andare a Favara. Il bello si nasconde in posti impensabili, la provincia agrigentina nel suo essere ancora molto sconosciuta è meravigliosa, da scoprire se la voglia di conoscere è la forza che fà da traino.

Ringrazio con tutto il cuore Daniela Patti che mi ha aiutato nel redigere un articolo che mettesse in luce la storia della sua famiglia. Ringrazio Emanuela Colombo per le foto che ha scattato per me e per il mio articolo, hai dato luce e realtà tramite immagini a questa bellissima azienda famigliare siciliana.

Vi rinnovo il consiglio di visitare questo angolo della terra magica siciliana, qui a Favara Daniela e la sua famiglia saranno lieti di farvi assaggiare e conoscere i tesori della loro produzione.

Per contattarli potrete farlo sulla loro pagina Facebook o al numero 092231023 o trovarli in V. Emanuele 61/63 a Favara (AG).

Dal Mediterraneo: Azienda Konza Kiffi, condire con gusto

Ci sono viaggi che restano nel cuore per sempre, ci sono esperienze nella vita che senti che fanno da spartiacque tra quello che eri prima e quello che sei diventato dopo. Per me lo è stato il mio primo trekking fatto l’anno scorso a Pantelleria.

Nel viaggio  a Pantelleria ho avuto il piacere di conoscere una giovane realtà agricola pantesca, l’azienda Konza Kiffi.

Konza Kiffi, deriva dal dialetto arabo pantesco, konza da kunzare, condire, e kiffi che indica il senso del gusto, condire con gusto.

Konza Kiffi è la storia di una  famiglia pantesca, di mamma Rosalba e papà Battista che rappresentano le radici, la conservazione della tradizione, delle ricette  e i sogni nel cassetto di generazioni passate da realizzare. Ma Konza Kiffi è anche la storia di una generazione giovane, del futuro, dei figli Cristian e Giancarlo, che dopo studi nell’ambito della ristorazione e esperienze all’estero hanno deciso di tornare alla loro amata isola per mettersi al lavoro e renderle onore tramite i prodotti del territorio.

Questa azienda a conduzione famigliare produce prelibatezze per il palato; ho partecipato a una degustazione organizzata durante il viaggio e in seguito ho ordinato dei prodotti da recapitare a casa, il mio responso e non solo il mio, è stato di grande apprezzamento.

Konza Kiffi produce nel laboratorio artigianale di famiglia prodotti che vanno da marmellate e confetture gustosissime a patè deliziosi che profumano e hanno il sapore del Mediterraneo.

Potete trovare l’uva passita dello zibibbo, che è un ottimo energizzante naturale e salutare. Ci sono i famosi capperi di Pantelleria, con certificazione IGP, capperi gustosissimi che appena degusterete sentirete che bontà .

Una cosa che mi ha colpito tantissimo è stato annusare l’origano che avevano in  laboratorio, un profumo buonissimo che non è spiegabile a parole, ma che conteneva tutta la passione, la magia e la meraviglia del Mediterraneo, un ricordo olfattivo spettacolare.

Se fate un viaggio a Pantelleria vi consiglio vivamente di andare a fare visita a questa realtà aziendale pantesca. Potete trovare tutti i riferimenti sul loro sito o sulla loro pagina Facebook.

Se non avete modo di andare a breve a Pantelleria, potete comodamente ordinare a casa i loro prodotti, è tutto indicato nel sito, è semplice e Giancarlo e Cristian sono efficienti e affidabili nell’organizzazione della logistica della spedizione tramite corriere.

Una volta provati questi prodotti, capirete quello che vi ho scritto e non potrete poi non organizzare un viaggio in questa isola dalla bellezza ancora incontaminata e selvaggia, ma dal cuore grande.

La mia passione per le zone mediterranee è evidente, ma se volete fare un viaggio non convenzionale, a contatto con la natura, immersi nel Mediterraneo, a contatto con un’accoglienza calorosa e famigliare come quella dei panteschi, tra cielo, mare, vento e dammusi, Pantelleria farà per voi.

Intanto fate un viaggio attraverso i profumi e i sapori di quest’isola con i prodotti di Konza Kiffi e poi il biglietto aereo sarà facile da prenotare 🙂

 

Aperitivi tra tradizione e trekking al Rifugio Scirocco

Questo articolo lo voglio dedicare agli aperitrek che vengono organizzati al Rifugio Scirocco, situato a Cava d’Ispica – Modica (RG).

Rifugio Scirocco è un rifugio immerso nella natura, nel silenzio e nella pace, è racchiuso in un’atmosfera magica.

Rifugio Scirocco è nato da un sogno coltivato da anni da Nanni di Falco, guida escursionistica ambientale ventennale della regione siciliana e guida della Compagnia dei Cammini per la Sicilia.

Il sogno poi, dopo attese e tenacia, ha preso forma e da qualche anno è diventato realtà; Nanni di Falco ha realizzato la sua oasi felice.

Non è solo la sua oasi felice, ma di chiunque voglia fare un percorso escursionistico da queste parti, sia come escursionista del weekend della zona, ma anche come turista o camminatore in tour nella zona ragusana.

Fa riflettere che qualsiasi oggetto presente a Scirocco sia stato portato lì a spalla  da Nanni e da chi l’ha aiutato e ha creduto con lui in questo progetto; Scirocco non ha un accesso comodo con l’auto ma per chi apprezza questo stile di vita, l’adattamento viene naturale.

Vengono organizzati dei trekking di circa 4 ore, che uniscono il contatto con la natura incontaminata, a un trekking leggero con annessa visita della necropoli nella cava e del castello sicano (qualcosa di unico), alla degustazione dei prodotti del territorio a fine tour al rifugio.

E’ possibile trovare tutte le informazioni sul sito di Aperitrek o sulla pagina Facebook.

I riferimenti per partecipare agli aperitrek sono Nanni di Falco e Giovanni Carbone. Giovanni Carbone è di Vittoria (Rg) ed è un wine taster. Oltre essere il fondatore degli aperitrek, lavora presso la valle dell’Acate. Potete trovare i numeri di telefono e i contatti di entrambi nella foto sottostante.

Nanni e Giovanni sono due persone che amano il loro territorio, la loro provincia ragusana e hanno creduto molto in questo progetto che unisce aspetti interessanti e peculiari.

Mi piace la semplicità del progetto supportata da grande passione e umiltà. Sono professionisti, che oltre sapere fare bene il proprio lavoro, conoscono bene tutto quello che concerne questa zona e chi meglio di loro vi può far conoscere Cava d’Ispica?

Apprezzo la collaborazione tra operatori che hanno la stessa missione, il coraggio di crederci comunque e sempre anche nelle difficoltà che ci possono essere.

Mi sento di supportare gli aperitrek a Scirocco e chiunque legga questo articolo è invitato ad andarci. Perchè?

  • Rifugio Scirocco è davvero bellissimo, sia all’interno che all’esterno. C’è un atmosfera calda, personalizzata e volendo c’è la possibilità di poterci dormire con sacco a pelo, nei letti presenti a castello o all’esterno in tenda.

  • Il contatto con la natura qui è reale e puro, dai profumi, alla pace, ai rumori della natura, alla pace che si respira.

  • La degustazione dei prodotti del territorio è meravigliosa: ci sono i prodotti tipici del territorio dalla scaccia, a patè fatti in casa, ai pomodori secchi, marmellate buonissime, formaggi tipici ragusani e immancabile del buon vino consigliato da Giovanni.

  • Un’escursione unica naturalistica che ti porti nel cuore.
  • Un pezzo di Sicilia da fotografare, dove si può tornare ogni volta che si vuole, tanto non si finisce mai di vedere tutta quella bellezza.
  • L’amore per questo luogo, realizzato con fatica e sacrifici, arriva dalla storia della sua realizzazione, storia che merita di essere raccontata.

Esprimo grande stima per Nanni e Giovanni, continuate così e amate sempre la vostra bella terra in questo modo, arriva al cuore e rimane impresso!

Un grande applauso e abbraccio a tutti e due 🙂

 

 

 

Startup Biorfarm srls: dal produttore al consumatore con un click!

Se vi dicessi che è possibile adottare un albero mi credereste?

Esiste una startup che lo permette e si chiama Biorfarm srls; guardando il sito è possibile capire quali novità e originalità contenga questa realtà, che mi sento di promuovere.

Biorfarm srls è la prima comunità agricola virtuale nata per rivoluzionare la relazione tra le persone ed il cibo che portiamo sulla nostra tavola. E’ fondata su due pilastri, i piccoli produttori e i consumatori finali, con la volontà di voler far riscoprire il contatto con la natura, valorizzando la qualità e le tradizioni di piccoli agricoltori biologici garantendo allo stesso tempo la creazione di un sistema più sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale.

In pochi passaggi mi sono iscritta al sito internet; una volta iscritta ho potuto scegliere quale albero adottare o regalare tra gli agricoltori presenti e ho creato il mio campo digitale. Ho scelto un albero di limoni, situato nella bella terra siciliana a me cara; ora posso monitorare la crescita e la coltivazione dei frutti, ordinarli a domicilio o andare a raccoglierli presso l’azienda stessa; consumati i prodotti  arrivato posso riordinare dal mio albero nei periodi di raccolta.

Una volta scelto l’albero, la somma che si paga, copre la manutenzione dell’albero durante tutto l’anno e l’invio della raccolta di quell’albero. Condizione di vendita

I vantaggi di Biorfarm sono molteplici:

  1. a disposizione puoi scegliere frutta di alta qualità freschissima prodotta da agricoltori biologici selezionati;
  2. puoi avere frutta di qualità ad un prezzo giusto sia per te sia per il produttore;
  3. puoi disporre di prodotti direttamente dal campo alla tavola nel giro di 24/48 ore in base alla fase di produzione del prodotto scelto;
  4. il frutto ordinato proviene solo da aziende biologiche certificate e controllate da Biorfarm.

Le spedizioni della frutta vengono fatte in scatole con attenzione all’aspetto ambientale, quindi sono biodegradabili e smaltibili in tranquillità nel cartone o plastica.

Ho optato per i limoni  di Marsala (Tp), perchè quella siciliana è una terra che ho nel cuore dopo due viaggi compiuti aa fine 2017. E’ una terra che adoro e mi piace sostenerla e promuoverla, è una regione con odori e atmosfere magiche.

I limoni dell’azienda agricola Giambanco di Marsala sono spettacolari. Il succo è gustoso e profumato e non è acido come quello dei  limoni comprati al supermercato, la cui genuità e salubrità sono discutibili.

E con tutti questi limoni si possono fare spremute, assaporare l’acqua da bere, marmellate…e…?

Io ho deciso di fare un bel limoncello!

Ho trovato un video tutorial semplice su come si faccia il limoncello ve lo condivido con piacere Ricetta Limoncello ; guardatelo e lasciatevi trascinare dalla mia onda da alchimista.

E …salute 😉