Articoli

Cosa ne dite del profumo del Mediterraneo nei capperi delle Eolie?

IL 4 Luglio 2019, in modo improvviso e senza avvisaglie, i vulcani sull’isola dello Stromboli hanno eruttato e hanno generato il panico nell’isola.

 Questo evento mi ha molto colpito, sia in merito ai cambiamenti climatici che si fanno sempre più sentire sul nostro pianeta sia perché stavo analizzando un’azienda che c’è a Lipari (Me).

L’azienda è Italiana, si chiama Capers sud srl ed è nata nel 1981: produce, confeziona e commercializza i capperi nelle splendide isole Eolie.  
Attraverso una telefonata d’approfondimento ho scoperto che l’azienda è nata da due  soci e altri collaboratori a gestione famigliare, che da oltre 30 anni produce  e vende capperi con certificazione biologica in Italia e all’estero.

L’azienda possiede nelle isole 3 ettari propri utilizzati nella coltivazione.

Analizzando il sito ho potuto avere una visione più completa su questa produzione che profuma di Mediterraneo.

Intanto c’è una distinzione tra i capperi e i  cucunci (i frutti dei capperi), che vengono usati differentemente sulla tavola: i primi per condire e esaltare i gusti, mentre i cucunci sono più sfiziosi per aperitivi.

L’azienda presenta tre modi di confezionamento dei capperi, poi sono pronti per la vendita: sotto sale, sotto aceto e sotto salamoia.

La conservazione sotto sale marino è la più adatta e più duratura per i capperi, mantiene le qualità del cappero.

La conservazione sotto aceto è stata introdotta dall’azienda per venire incontro alle richieste di alcuni clienti, mentre quella in salamoia viene realizzata per le richieste delle aziende. I privati prediligono la conservazione sotto sale.

i cucunci

 

Le piante dei capperi trovano un terreno fertile nelle isole Eolie grazie al clima mediterraneo e alla pazienza degli agricoltori di queste terre. La raccolta dei capperi viene realizzata ancora manualmente uno a uno tra fine Maggio e Settembre; dopodiché arriva la parte della maturazione e conservazione sotto sale marino fino a quando i capperi acquisiscano l’aspetto e il sapore che li caratterizza.

Una volta pronti i capperi vengono separati in base alla calibratura e confezionati, con formati diversi che vengono indicati sul sito.

L’azienda collabora molto con clienti esteri come il Giappone  che apprezzano la genuinità dei capperi della Italiana Capers sud srl; le fiere di settore hanno aiutato molto negli anni a guadagnare un buon seguito oltre confine.

Ma ora vorrei passare a una serie di valutazioni che mi sento di raccogliere sull’espressione comunicativa del sito della Italiana Capers sud  srl.

Una nota che ritengo essenziale è che un prodotto vada valorizzato e promosso bene in ogni aspetto perché potrebbe avere un richiamo molto maggiore di quello che ha da una comunicazione “a circolo chiuso”.

Come narratrice visiva cercherò di elencare gli aspetti che a mio parere andrebbero migliorati:

  • L’homepage del sito è molto tecnica e non rappresenta il territorio, ci sono i prodotti, ma non è accattivante nei contenuti. Sarebbe necessaria una struttura di pagine più chiara in modo da incuriosire il cliente;
  • Sarebbe utile studiare un logo e un packaging per le confezioni di capperi con un’immagine che richiami il terreno vulcanico, magari lo stesso Stromboli perché no, con un richiamo ai colori di questo territorio;
  • Sarebbero utili social di comunicazione correlati al sito per migliorare la comunicazione e la visibilità aziendale (Facebook e Instagram);
  • Sarebbe arricchente una galleria di immagini per mostrare il patrimonio umano dietro le quinte della  produzione dei capperi pre-confeziomento, magari con foto di chi raccoglie i capperi, dei campi, di dettagli, della produzione, di visi, di sorrisi, di chi gestisce l’azienda e chi ci lavora;
  • Sarebbe utile un canale e-commerce sul sito per la vendita dei prodotti;
  • Altra cosa bella sarebbe avere una pagina nel sito con il Google calendar dove vengano raccolti gli eventi o eventi a cui partecipa l’azienda in modo tale che chi segue l’azienda possa raggiungerla se c’è la volontà d farlo; è un modo per fare avere chiaro a chi apprezza i propri prodotti;
  • Oltre ad una comunicazione relativa alle foto sarebbe complementare e arricchente aggiungere una parte di video aziendali semplici e famigliari di fasi di produzione o della storia dell’azienda, di come è nata, di chi la compone.

Quello che ho cercato di far emergere in questo articolo è un modo per far riflettere aziende come la Italiana Capers sud srl che hanno delle buone potenzialità, prodotti che hanno una vocazione territoriale molto forte ma non vengono comunicate nel modo migliore e con l’adatto investimento.

 In prospettiva di un’indagine ad ampio respiro sul valore della comunicazione, da un articolo on line di Digital4 biz, si evince che in Italia il fatturato e-commerce cresce e tra i settori maggiormente in crescita c’è il Food&Grocery con un valore di 900 milioni di euro.

Questo è un dato importantissimo da tenere sott’occhio, il futuro si dirige verso questa direzione, verso le vendite on line e il settore del Food risponde bene e fa guadagnare. Un’azienda non può non tenere conto di questi dati se vuole aumentare la propria quota d’acquisto sul mercato.

Può un’azienda con un prodotto altamente potenziale, perdere un’opportunità di crescita? È possibile, avendo un’analisi chiara dei punti di miglioramento, trascurarli senza provare a mettersi in discussione?

Ci sono talmente tante opportunità nel mondo della comunicazione e della narrazione aziendale che non si può non provare, perché se il mondo sta cambiando, anche le aziende devono cambiare.

L’importante è trovare il modo di comunicare la propria unicità creando sempre un‘unione tra ciò che si è e ciò che si fa, attraverso un punto di origine e un futuro che è sempre in divenire.

Se si può cambiare in meglio, perché non farlo?

La Mesa: il forno che coltiva la qualità dell’incontro

Ci sono degli incontri nella vita che dal primo instante senti c’è qualcosa di diverso, senti umanamente che ti lasceranno qualcosa.

Questa cosa mi è successa quando ho conosciuto Roberto e Tina del Forno la Mesa , a Villadose (Rovigo).

Questo forno artigianale è un forno a conduzione famigliare, la famiglia Bianchini, composta dall’entusiasta Roberto e dai tenaci genitori Paolo e Tina.

Il forno la Mesa ha due sedi aziendali: la “FUCINA” (il forno) delle creazioni a Canale di Villadose, mentre l’altra sede aperta da qualche anno ( dal 2016) nella zona industriale di Villadose, in pieno work in progress. Qui al piano terra vengono organizzati dei corsi e prodotte marmellate, passate e altre specialità enogastronomiche; da quest’anno vengono organizzati dei corsi molto interessanti e le attività sono in espansione.

Ci sono vari aspetti che mi hanno colpito di questo forno artigianale polesano.

Volete sapere come mai? Ora provo a elencarvi le ragioni.

Innanzitutto mi ha colpito la matrice mista polesana pugliese: Tina è di origine salentina , mentre Paolo è di origine polesane. Questo connubio ha dato ricchezza alle ricette e alle sperimentazioni che sono state mano mano realizzate e proposte dalla Mesa. Poi la matrice veneto/pugliese è anche quella che rappresenta Tarallucci&Vino, quindi mi sento presa in causa .

L’origine pugliese torna anche nell’originalità della realizzazione del forno, realizzato con la pietra leccese e con la calotta con fango e mattoni, è qualcosa di unico come forno in tutto il territorio polesano.

il forno realizzato con la pietra leccese

Altra cosa che mi ha colpito è la mescolanza di ricette e ingredienti: pane fresco (con farine tipiche del territorio, biologiche, integrali e macinate a pietra) pane biscotto polesano, grissini; a ciò si aggiungono biscotti e pasticceria secca.

confetture realizzate a La Mesa

In seguito l’apertura della nuova, sede vengono prodotti in rete con aziende a km 0 confetture, passate, marmellate e sperimentazioni con ingredienti e sapori della terra polesana e di altri territori che collaborano con La Mesa.

pane fresco

Ma perchè poi la Mesa? Perchè questo nome? Nel dialetto polesano la mesa era il recipiente dove veniva lavorato e conservato il pane.

Passiamo poi all’attenzione che il forno ha per l’impatto ambientale: per alimentare il forno viene usato solo legname di faggio biologico proveniente da un’azienda della terra friulana, da Udine.

Altro aspetto che mi è piaciuto nella gestione del forno La Mesa è la scelta in tutto ciò che viene realizzato e la modalità di realizzazione: dalla scelta dei materiali, alla distribuzione e canali di vendita (3 mercati a settimana due a Rovigo e uno a Solesino rispettivamente), nella rete con aziende del territorio senza nessuna forma di “invidia”, alla scelta di ricerca e sviluppare nuovi rami aziendali come quello dei corsi. Non ci si può mai fermare in una gestione aziendale anche se famigliare, non bisogna mai adagiarsi; ci deve essere sempre sperimentazione e ampliamento di attività, di proposte.

confetture varie

Ennesima cosa degna di essere sottolineata della Mesa è la generosità dei componenti della famiglia, umanamente mi è arrivato chiaro e credo che la generosità di cuore non sia scontata, anzi è un ottimo segnale di apertura e crescita.

L’anima dell’azienda per il futuro sicuramente è Roberto, carico di entusiasmo e di idee, di voglia di fare, ma Tina e Paolo sono le radici dell’azienda, c’è un perfetto bilanciamento tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, dove gli opposti si abbracciano, si completano, non si escludono.

biscotti alla cipolla

Il forno la Mesa ha un sito web e canale Facebook come canali di comunicazione, oltre che contatto mail e telefono. Sulla pagina Facebook potete trovare tutti gli aggiornamenti sulle attività che vengono realizate.

La famiglia Bianchini è sempre disponibile ad accontentarvi, sempre aperta a idee nuove.

Per concludere ciò che rappresenta il forno La Mesa è : serietà, semplicità, innovazione, tradizione, senso della rete, entusiasmo, apertura mentale e umana e qualità.

Il forno La Mesa è un forno dove cuore, professionalità e prospettive sono in cerchio assieme in contatto.

grissini appena sfornati

Inoltre ho assaggiato molti dei loro prodotti e vi posso dire che sono tutti meravigliosi .

Non vi resta se siete in terra polesana che passare a trovarli dopo aver preso contatto, vedrete che mi sarete d’accordo con ciò che ho descritto 🙂 .

Pasticceria Patti: puoi toccare il cielo con il palato? Qui accade

Una delle cose più belle che ho mi sono trovata ad apprezzare durante i miei viaggi con lo zaino sono le realtà locali che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere. Durante l’ultimo viaggio fatto in Sicilia, lungo la costa sicana ho incontrato nel comune di Favara (AG) la Pasticceria Patti, un vero gioiello dell’arte pasticcera siciliana tradizionale.

La Pasticceria Patti si trova nel centro del comune di Favara e qui ho avuto l’onore di fare colazione con i miei compagni di viaggio una mattina durante il cammino. La colazione è stata un viaggio nel mondo dei sensi, attraverso sapori semplici, locali e indimenticabili. Se la colazione è stata un ricordo indimenticabile non lo è stato da meno la visita al laboratorio della Pasticceria Patti, dove tutto ciò che viene prodotto è a vista dei visitatori e viene svelato senza maschere. Questa è una cosa che ho apprezzato molto come la modalità che i componenti della famiglia ha avuto con il gruppo.

Ma ora arrivo a raccontare qualcosa di questa realtà pasticcera.

La Pasticceria Patti è un’azienda famigliare che tramanda l’arte pasticcera da tre generazioni. Tutto partì quando nel 1919 il nonno Nini iniziò a lavorare a 16 anni nel “Caffè Amico” come pasticcere usando il forno a legna; nel 1960 rilevò il bar diventandone proprietario e cambiando il nome in “Caffè Patti”.

Intanto il figlio di Nini, Salvatore decise di intraprendere gli studi universitari lavorando nel contempo con il padre. Ma la vocazione famigliare ebbe la meglio e lasciò tutto per dedicarsi all’attività di famiglia.

Da qui il Caffè Patti diventa un luogo dove si tramanda la passione per i sapori autentici di generazione in generazione. Ruolo fondamentale hanno avuto e hanno le donne della famiglia: nonna Lucia che ha sostenuto agli inizi il nonno Nini dedicandosi alla cassa, dopo anche la moglie di Salvatore ha deciso di accogliere la possibilità di lavorare  a contatto diretto con creme, biscotti e cannoli. Poi è stata la volta delle figlie Simona e Daniela, per arrivare ai piccolini di casa, Viola e Valerio che sono già predisposti all’arte di famiglia.

Tutti i prodotti realizzati nel Caffe Patti sono realizzati con prodotti a km 0 de territorio come pistacchi, vino della loro campagna per la lavorazione dei cannoli, i torroni vengono fatti a mano, i limoni per le granite vengono raccolti in campagna, uova fresche.

 

Le ultime generazioni come Daniela si sono interrogate ,finchè non hanno iniziato a mettere le mani in pasta nel laboratorio, se non sarebbe stata necessaria un’innovazione dei prodotti tradizionali, vedendo la linea dei dolci sullo stile americano nelle vetrine, tutti coloratissimi e invitanti.

Ma quando Daniela ha visto con i suoi occhi il valore di portare avanti i prodotti autentici della tradizione, ha capito quanto sia importante preservare questo e non accodarsi alle esigenze o trend del mercato; la cosa che conta è mettere in primo piano ciò che è il punto forte di questa pasticceria, la tradizione e la semplicità.

La clientela della pasticceria negli anni è cambiata come le generazioni che si sono succedute nella pasticceria, ma ai nostri giorni la presenza del Farm Cultural Park a Favara, ha cambiato il tipo di turisti nel paese e quindi i clienti del Caffè Patti, che provengono da ogni dove e questo crea stimoli nuovi.

Il Farm Cultural Park di Favara è una realtà che consiglio a tutti di vedere, un progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale che racchiude tante chiavi di lettura interessantissime.

Il bello del caffè Patti è l’apertura del suo laboratorio a tutti, con la volontà di condividere e far conoscere cosa c’è dietro tutte le creazioni dolciarie realizzate: c’è qualità, c’è passione, c’è rispetto della tradizione, c’è cura del dettaglio e dei prodotti del territorio, c’è la forza di una famiglia e c’è la prospettiva di mantenere salda nel futuro la storia  di Caffè Patti, con il coraggio di rimanere sé stessi.

Il bello del laboratorio a porte aperte è che puoi riempirti da solo magari un cannolo appena fatto!

Tra i dolci prodotti, una perla del Caffè Patti è la Pasta Elena, dolce antico della tradizione agrigentina realizzato per la venuta della regina Elena di Savoia, consorte di re Vittorio Emanuele III in Sicilia. Da lei prende appunto il nome, si dice che quando assaggiò questo dolce apprezzo molto.

Pasta Elena è da provare, è sublime; per assaggiarlo che potete fare? Semplice andare a fare un viaggio nella provincia agrigentina e andare a Favara. Il bello si nasconde in posti impensabili, la provincia agrigentina nel suo essere ancora molto sconosciuta è meravigliosa, da scoprire se la voglia di conoscere è la forza che fà da traino.

Ringrazio con tutto il cuore Daniela Patti che mi ha aiutato nel redigere un articolo che mettesse in luce la storia della sua famiglia. Ringrazio Emanuela Colombo per le foto che ha scattato per me e per il mio articolo, hai dato luce e realtà tramite immagini a questa bellissima azienda famigliare siciliana.

Vi rinnovo il consiglio di visitare questo angolo della terra magica siciliana, qui a Favara Daniela e la sua famiglia saranno lieti di farvi assaggiare e conoscere i tesori della loro produzione.

Per contattarli potrete farlo sulla loro pagina Facebook o al numero 092231023 o trovarli in V. Emanuele 61/63 a Favara (AG).

Le noci di Valier, un gioiello del territorio polesano unico in Italia, le conoscete?

 

“Valier è la storia della noce in Italia”, questa frase è l’incipit della pagina del sito che parla dell’azienda Valier, ma non è una frase propagandistica, è la realtà.

La famiglia Valier ha scelto da circa venticinque anni di investire nella coltivazione della noce; la forza di questa azienda è la squadra, il senso di famiglia tra i collaboratori, il legame con la terra, il legame con la tradizione e con una continua voglia di mettersi in gioco e innovarsi con tecnologie sempre più all’avanguardia.

L’azienda Valier ha sede a Borsea (Rovigo), vicino al centro commerciale La Fattoria.

Qui la famiglia Valier e i suoi collaboratori seguono la produzione di noci dai campi al prodotto finito e derivati.

La famiglia Valier ha conosciuto la produzione di noceti in tutto il mondo e da lì hanno sviluppato il loro metodo di coltivazione.

Oltre ai principali tipi noci che vengono qui prodotte nel laboratorio (Noce Lara, Noce Tulare e Noce Chandler), si possono trovare olio di noci, pane alle noci, crema di noci, Nocino, biscotti, farina di noci e altri buonissimi prodotti che si possono acquistare sia nel punto vendita dell’azienda sia on line.

L’azienda vende su richiesta solo il prodotto che produce, non fa vendite di massa, una volta finito il raccolto, la vendita si interrompe.

L’azienda Valier vende i suoi prodotti in tutto il mondo: l’olio di noci viene molto richiesto in Olanda, lo sciroppo di noci negli Usa.

Valier essendo un’azienda  di alto livello partecipa a fiere di settore come Taste di Firenze o la fiera del Gelato di Longarone;  molte gelaterie gourmet la scelgono, come la gelateria Godot di Rovigo che produce gelati con prodotti sani.

Qualche mese fa sono andata a visitare l’azienda Valier e ciò che mi ha colpito è stata la disponibilità di Luca, collaboratore dell’azienda, nel raccontarmi i vari aspetti che riguardano la produzione e la storia della famiglia Valier, è stata la semplicità e l’amore per ciò che fanno, l’apertura per l’innovazione tecnologica con basso impatto ambientale, come la novità di usare i gusci di noci per il riscaldamento degli essiccatoi.

Questa novità è stata talmente fruttuosa che ora anche all’estero viene usata per la combustione.

L’azienda è ecologica nel riutilizzare perfino gli “scarti” della produzione per qualcosa di utile e costruttivo. Qualcosa che possa poi essere condiviso ed esportato per il beneficio comune.

L’azienda Valier è un’azienda che realizza anche dei laboratori e visite in azienda; la dimensione, seppur artigianale, è ad alti livelli, senza perdere mai cuore e umiltà.

Per avere informazioni di qualsiasi tipo, potete consultare il sito dell’azienda Valier o la loro pagina Facebook.

Suggeriamo a chiunque un assaggio delle loro noci, se non potete passare allo spaccio in azienda.

Prodotti con valore nutrizionale alto, prodotti con amore per la terra e per il prodotto, Tarallucci e vino ve le consiglia vivamente.